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Scritto da maurizio in data: Giovedì 04 Marzo 2010 11:43 |
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(Adnkronos)- Aggiornare le mappe dell’ Italia delle frane per rappresentare la situazione attuale di rischio delle aree piu’ vulnerabili, aumentata a causa di deforestazioni, mancata manutenzione delle reti idrografiche, costruzioni incontrollate, piogge di tipo tropicale prodotte dai mutamenti climatici. La proposta e’ del Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed ex Ministro dell’ Ambiente, Edo Ronchi, che chiede, come misura di prevenzione da attivare immediatamente con un provvedimento d’urgenza, la riclassificazione precisa delle aree a rischio di frane molto elevato. "Tale misura -sottolinea Ronchi- va finanziata e affidata per l’esecuzione alle Province, col supporto di tutti gli organi tecnici e di bacino esistenti" . "Dire che territori di intere Regioni sono a rischio al 100% o al 70%, come leggo su diversi giornali -afferma Ronchi- risponde ad una classificazione del rischio troppo estensiva e, allo stesso tempo, insufficiente: estensiva poiche’ si basa su un’indagine storica, basta che in un comune si sia verificata, anche molti anni fa, una frana perche’ l’intero territorio comunale sia classificato a rischio; insufficiente poiche’ non ci dice quali sono, non i comuni a rischio generico, ma le precise aree a rischio effettivo molto elevato, nelle nuove condizioni climatiche".
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