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Scritto da Administrator in data: Sabato 14 Febbraio 2009 18:36 |
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Il Castello sorto probabilmente come punto di controllo della sottostante fiumara del Fitalia è il risultato di modifiche durante gli anni che ne descrivono l'aspetto di un palazzo fortificato e costituisce l'elemento che ha dato origine al Paese di Longi. L'edificazione dell'impianto base del castello risale intorno al XII° sec. ed è chiaro che del vecchio impianto ne rimanga oggi solo una piccola parte, mentre la cinta muraria lungo la quale si ergevano delle torri di avvistamento e si trovavano dei varchi d'entrata alla fortificazione sono andate distrutte, ma ancora oggi se ne può rilevare l'esistenza dalla toponomastica del Paese, via Torre, via Porta Grande e Via Porta Palermo; tale tesi e rafforzata anche dal fatto che il prospetto Nord sia costituito da poderosa mura a scarpa, mentre, lungo il prospetto sud si sviluppano muri di un palazzo signorile privi di difesa. La roccaforte faceva parte di un complesso di fortificazioni facenti capo alla cittadina "Demenna" fondata dai Bizantini. La roccaforte aveva la forma piuttosto piccola ed allungata "Castrum Longum" da cui deriva il nome del paese. Nel 1234, il castello, per concessione di Federico II di Svevia, divenne di proprietà dei Lancia, e lo rimane fino all'esaurimento dell'asse ereditario maschile, per poi passare nel 1692 alla famiglia dei Napoli e poi successivamente alla famiglia Loffredo fino al Duca Vincenzo Loffredo d'Ossada e alla duchessa Domenica Zumbo, la quale manifestò la volontà di dare in beneficenza il castello ed altri beni della famiglia, ma che per motivi a noi sconosciuti non fu esaudita. Da qui l'eredità del castello passa al Marchese Silvestro Gutkowski Loffredo di Cassibile che poi nell'anno 2000 lo vende alla Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia.
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