Cosi' come il territorio di Longi e' ricco di Fauna allo stesso modo lo e' di una variegata e rigogliosa flora, il visitatore rimarra' sorpreso nell'ammirare il verde che ricopre tale zona, che non ha nulla a che con le descrizioni che i media riportano della Sicilia in termini di siccita', Longi e tutto il territorio del Parco dei Nebrodi gode di una posizione tale da renderlo unico nel panorama regionale. Come abbiamo detto Longi cade nel cuore del Parco dei Nebrodi che abbraccia le province di Messina, Catania ed Enna. Tutte le stagioni offrono possibilità di escursioni, ma la primavera resta sempre il periodo più ricco di colori e fioriture. Il clima umido e freddo, infatti, favorisce una rapida ricostruzione delle foreste. I boschi di Mangalaviti, di Scavioli, di Caronia, di Mistretta, di Malabotta e la Foresta Vecchia, tutti di origine naturale, sono i luoghi dove il mito vuole che Dafne, Dio della poesia bucolica, conducesse i suoi armenti discendenti dalla stessa stirpe delle mandrie del Sole. Questi monti, un tempo popolati da cerbiatti (Nebros, in greco, significa cerbiatto) cervi, daini, cinghiali, orsi, lupi, linci, avvoltoi e gufi reali, sono percorsi, oggi, anche da branchi bradi di maialini neri, rinomati per la prelibatezza delle loro carni. Numerose sono i fiori e le piante in genere che sui Nebrodi trovano un clima ideale nelle schede sottostanti presentiamo solo alcune di tali pianti e fiori, lasciando la possibilita' al visitatore di poterle ammirare di presenza. |