Non si sà quanto antico sia il processo di lavorazione artigianale della ricotta e dei formaggi in genere, sicuramente noto è invece che tale procedimento viene ancora adottato nel nostro comprensorio, con le opportune correzione che la normativa vigente a tal proposito impone. Sui Nebrodi dal latte vengono ricavati numerosi prodotti, basta ricordare la semplice e genuina ricotta fresca, la tipica provola a forma di pera, pecorino locale, primosale e tanto altroancora. Un ottimo consiglio è quello di gustare i tipici maccheroni del posto conditi con un'abbondate spolverata di formaggio locale o con la tipica ricotta salata ed infornata. Naturalmente numoresi sono i locali che nel proprio menù hanno tale scelta. Oggi, con il passare del tempo e con l'avvento dell'industrializzazione molte usanze tipiche stanno scomparendo mentre altre rimangono incollate al tessuto culturale della zona, basta pensare che 35 anni fa il latte non era contenuto nè in brick di cartone, nè in bottiglie di plastica ma durante la sera si poneva una bottiglia vuota dietro l'uscio della porta, in mattinata passava il cosidetto "Picuraru o Capraru" (a seconda della tipologia di latte che si voleva) che riampiva la bottiglia di latte. Tempi passati ma che ogni tanto si rimpiangono visto quello che ci somministrano dapprima con la publicità e poi ai supermercati a proposito di latte, certo magari non era pastorizzato ma di certo non conteneva additivi vari e facendolo bollire si era sicuri di mangiare un prodotto genuino e privo di ogni contaminazione esterna.
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