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L'olio d'oliva e' il componente fondamentale della dieta mediterranea, sui Nebrodi in particolar modo a Longi e nel circondario, quasi ogni famiglia ha almeno un piccolo o grande appezzamento di terreno coltivato a ulivi, ulivi il piu' delle volte centenari dall'altezza considerevole (possono raggiungere anche i 10 metri) che i nonni dei nonni hanno coltivato e che oggi i figli continuano a coltivare e sopratutto ad ottenere del sano e ottimo olio di oliva con il quale si realizzano alcune delle ottime e uniche ricette dei Nebrodi, dal sapore inconfondibile.Alcuni pochi "fortunati" che pur non avendo (o non volendo) a disposizione terreni con piante di ulivi riescono a comprarlo da qualche produttore (privato) locale, abbiamo usato la parola fortunato in quanto l'intera raccolta di olio d'oliva della zona non riesce a coprire l'intero fabbisogno necessario all'intera popolazione. Anche il costo dell'olio al Kg puo' variare significativamente in base alla raccolta, infatti anche il nostro olio locale subisce l'inevitabile legge di mercato per la quale si ha: Buon raccolto = Prezzo in ribasso In genere l'olio d'oliva nelle zone oscilla da 4 a 8 euro al Kg. La stessa molitura delle olive viene eseguita nelle locali zone, i due piu' famosi ed utilizzati frantoi della zona si trovano nel comune di Mirto, il quale prevalentemente serve olive provenienti da Capri Leone, Mirto e dintorni e il secondo che si trova a Frazzano', il quale serve prevalentemente olive provenienti da Longi, Frazzano' e d'intorni. Nel periodo che va da fine ottobre a novembre inoltrato si possono intravedere, percorrendo le strade dei Nebrodi, le famose tende (teli variamente colorati, tipo reti per pescatori) stesi sotto gli imponenti alberi di olive, tutti attorniate da persone e se si fa un poco di attenzione si possono anche notare delle altre persone arrampicate sugli alberi (a volte fino a tre persone sugli stessi alberi) che con poderosi colpi du ramazuni fanno in modo che le olive cadono e vadano a riempire le tende sapientemente stese prima. Qui vogliamo descrivere le operazioni che fanno si di creare il buon olio d'oliva che si puo' gustare nei centri Nebroidei. E' ovvio che il tutto inizia con il piantare gli alberi di ulivi, ma noi partiremo dalla fase della raccolta, per ovvi motivi e per il semplice fatto che come abbiamo detto prima la maggior parte degli alberi sono centenari. La giornata per chi raccoglie le olive inizia presto, molto presto, a causa del fatto che le giornate risultano essere gia' corte e in piu' il maltempo e' sempre in agguato e quindi ogni spirglio di buon tempo deve essere sfruttato al massimo, quindi si ci deve trovare quasi alle prime luci dell'alba sul luogo di raccolta. Le prime operazioni effettuate sono quelle di stendere le tende intorno al tronco di un albero in modo tale che si possa coprire il piu' possibile la zona dove cadranno le olive. Due o piu' persone salgono sull'albero e con i rumazzuni incominciano a percuotere violentemente i rami dell'albero per far cadere le olive, mentre le persone che sono rimaste a terra con i rampini fanno cadere le olive presenti nei rami rggiungibili da terra, quando l'albero non contiene piu' olive si raccolgono le tende e si svuotano all'interno dei sacchi, e ci si sposta in un altro albero e cosi' fino alla fine. Le olive cosi' raccolte vengono portate al frantoio nel giro di due tre giorni massimo, onde evitare che il frutto perda le sua proprieta' nutritive ed organolettiche, al frantoio vengono dapprima pesati (in modo tale che si possa capire quanti kg di olive ci sono volute per un kg di olio) e poi accuratamente lavati, la fase successiva consiste nella macinazione delle olive, tramite la quale si crea una pasta densa e dal colore verde-marrone e dall'odore intensissimo di oliva. Tale pasta viene trasportata da appositi rulli in dei dispositivi che estraggono l'olio, tali dispositivi dipendono dal frantoio, quelli maggiormenti utilizzati sono: Le presse freddo e le centrifughe, le prime vanno scomparendo a causa di un rendimento piu' basso, infatti le centrifughe riescono a strappare all'oliva una quantita' di olio maggiore. Infine il buonissimo olio di oliva esce da un tubo e va a riempire i bidoni di acciaio posti alla base. |
Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Agosto 2009 21:04 |

















L'olio d'oliva e' il componente fondamentale della dieta mediterranea, sui Nebrodi in particolar modo a Longi e nel circondario, quasi ogni famiglia ha almeno un piccolo o grande appezzamento di terreno coltivato a ulivi, ulivi il piu' delle volte centenari dall'altezza considerevole (possono raggiungere anche i 10 metri) che i nonni dei nonni hanno coltivato e che oggi i figli continuano a coltivare e sopratutto ad ottenere del sano e ottimo olio di oliva con il quale si realizzano alcune delle ottime e uniche ricette dei Nebrodi, dal sapore inconfondibile.