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» SAN LEONE IN ALTRI PAESI Stampa E-mail

 

LA FEDE NON CONOSCE CONFINI

Il culto per San Leone non e' certo solo prerogativa del comune di Longi, la grandezza dell'uomo Leone prima, del vescovo poi e del Santo hanno varcato i confini della citta' di Catania dove Egli risiedeva come arcivescovo nel periodo bizantino e la sua fama e la sua conoscenza sono arrivati in diversi paesi dove oggi si celebrano feste in suo onore.

Oltre che a Longi San Leone risulta essere il protettore del paese di Sinagra (ME), di Rometta (ME) dove si dice si sia rifugiato dopo essersi opposto alla disctruzione di immagini sacre ordinata dall'impero bizantino e di Saracena in provincia di Cosenza.

Oltre a tali Paesi ci sono feste anche in quei luoghi dove risiedono grosse comunita' di Longesi costretti ad emigrare per lavoro i quali insieme alle poche cose che si sono portati il giorno che hanno lasciato la propri terra, mai dimenticata, hanno portato con se le tradizioni del proprio Paese, cosi come accade nella parrocchia di Santa Maddalena di Canossa (Ottavia - Roma) e in altri posti.

 
SARACENA (Cosenza)

Festa a SaracenaArrivando a Saracena nel primo pomeriggio si noteranno subito le enormi cataste di legna che, preparate in tutto il paese, accese prima del passaggio della processione, illumineranno tutte le vie.
La processione che di li a poche ore si svolgerà è una delle più interessanti del, purtroppo, sempre meno vasto panorama delle feste tradizionali non ancora inquinato da cortei in costumi medioevali, mangiafuoco e giocolieri.
Al termine della messa pomeridiana, dopo la distribuzione del pane benedetto, una rumorosa processione con in testa uno stendardo si snoda per tutto il paese nelle cui vie ardono decine di falò intorno i quali si consumano dolci e vino.
La processione è accompagnata da numerosi giovani che al suono della tromba e della fisarmonica intonano il caratteristico canto in onore di san Leone Vescovo di Catania.
Al rientro in chiesa, che avviene alle ore 19.30, la musica ed i canti continuano in chiesa sotto il busto del santo, a loro si uniscono i fedeli che esprimono la loro gioia gridando "Viva Santu Liuna" ( viva San Leone).
Se il tempo sarà clemente davanti ai falò si danzerà al suono dell'organetto e della fisarmonica, strumenti che hanno mutuato il repertorio della zampogna da alcuni anni non più presente durante la processione, ma anche accompagnati da registratori portatili dove si alterneranno audiocassette di musica tradizionale ad altre di macarena ed altri balli del momento.

 
ROMETTA (Messina)
Festa a Romta

Si racconta che il taumaturgo Leone giunse nella citta' di Rometta dopo essersi opposto con forza alla distruzione delle immagini sacre ordinte dall'impero Bizantino, per questo il governatore Bizantino della Sicilia ordinò l'arresto di Leone che fu costretto a lasciare Catania e a rifugiarsi sulle montagne. Vagò per anni nelle boscose cime dei Nebrodi protetto dal popolo che vedeva in lui il fiero oppositore alle leggi inique dell'Impero.

Giunse, infine, a Rometta. Qui, sulle vicine montagne peloritane, visse da eremita in una grotta da lui stesso scavata. Dopo molti anni ritornò a Catania dove riprese il suo seggio vescovile e a lottare sempre con più energia contro le leggi iconoclaste.

Ogni anno, il 20 febbraio, San Leone viene festeggiato con una solenne processione per le vie di Rometta e, la prima domenica di maggio, i romettesi si recano in pellegrinaggio sui luoghi dell'eremo dove, nel XIII secolo, i benedettini eressero una Grancia con annessa Chiesa dedicata al loro illustre confratello. Nel 1530, papa Clemente VII elevò la Grancia in Abbazia.

 
SINAGRA (Messina)

Festa a Sinagra (ME)Anche nel piccolo comune di Sinagra il Santo protettore e' San Leone, qui da un paio d'anni a questa parte si assiste al gemellaggio tra i fedeli del comune di Sinagra e quelli del comune di Longi i quali portano al collo un fazzoletto giallo.

Nella foto si vede l'effige di San Leone portata a spalla dai fedeli, si nota la differenza tra la statua di Longi e quella di Sinagra anche se minime, come la mano destra aperta diversamente e il bastone vescovile, piu' evidente risulta essere invece la mancanza della vara che qui non compare.

 
CANOSSA (Ottavia - Roma)

E' giunta ormai al 14° anno la tradizionale festa di San Leone, arcivescovo di Catania e protettore di Longi (ME), e, come ogni anno, si ritroveranno il giorno 18 maggio 2003 nella parrocchia di Santa Maddalena di Canossa (Ottavia - Roma). Il programma della giornata prevede la consueta processione che durante la mattina si snoderà lungo via della Lucchina, per proseguire poi con il pranzo e l'attesa estrazione finale dei premi in palio.

Durante tale festa dal comune di Longi parte una piccola delegazione di fedeli i quali partecipano alla festa in onore di San Leone.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Agosto 2009 20:45